A bordo del FLAG

Mercato ittico Mandracchio

QM, nelle Marche il pescato è tracciabile e certificato!

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Si chiama QM e sta per “Qualità Marche”.

È il marchio istituito dalla Regione Marche per garantire: qualità, attraverso un rigoroso disciplinare di produzione e controlli indipendenti; tracciabilità, garantita per ciascuna fase e per tutti i soggetti coinvolti nel processo di produzione; informazione esauriente, combinando le informazioni in etichetta con quelle disponibili su internet.

Nella seduta del 9 marzo 2020 la Giunta Regionale ha approvato la nuova versione del disciplinare di produzione del marchio QM per la certificazione dei prodotti della filiera ittica.

Le principali novità introdotte riguardano la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese di pesca e la scelta di racchiudere in un unico disciplinare i prodotti da pesca costiera ravvicinata e quelli da pesca costiera locale.

Il nuovo disciplinare è frutto di un’intensa collaborazione tra l’Assam, gli uffici regionali competenti in materia di pesca e di produzioni agroalimentari di qualità e una serie di attori pubblici e privati tra i quali: i mercati ittici, che avranno un ruolo centrale nella gestione del marchio e del sistema di tracciabilità Si.Tra., le associazioni dei pescatori, l’ASUR, l’Istituto Zooprofilattico, il CNR e la Camera di Commercio.

Per maggiori info: http://www.qm.marche.it/.

Mare da proteggere e da difendere

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Mare da proteggere e da difendere.

I ricercatori dell’Ispra, il centro studi del Ministero dell’Ambiente, hanno studiato e approfondito il problema dei rifiuti marini, emerso soprattutto nell’ultimo decennio e ormai generalmente noto all’opinione pubblica.

In sei anni, nel Mar Adriatico sono state raccolte 194 tonnellate di rifiuti: questo dato dà la misura di quanto sia urgente intervenire per salvaguardare la salute del mare e, quindi, di noi tutti. Dalla ricerca, realizzata grazie alla collaborazione dei pescatori, risulta che più del 70% dei rifiuti marini è depositato nei fondali italiani e che il 75% di questi rifiuti è costituito da plastica.

 Complessivamente, ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare, di cui il 7% nelle acque del Mediterraneo.

Preoccupante è la situazione dei fondali italiani: nella regione Adriatico Ionica la media degli scarti rinvenuti supera i 300 rifiuti ogni km², dei quali l’86% è plastica, in particolare usa e getta (il 77%). Imballaggi industriali e alimentari, borse/shopper e bottiglie di plastica, retine per la mitilicoltura, sono i rifiuti più comuni.  

L’area costiera a sud del delta del Po (983 rifiuti al km²), quella settentrionale (910 rifiuti al km²) e meridionale (829 rifiuti al km²) di Corfù e le acque di fronte a Dubrovnik (559 rifiuti al km²) sono le località adriatico – ioniche con la maggiore densità di rifiuti in fondo al mare. Salendo in superficie, purtroppo, la situazione non migliora, comprese le spiagge. Sui litorali nazionali, infatti, si rinvengono dai 500 ai 1000 rifiuti ogni 100 metri.

Pesca sostenibile, cosa si sta facendo in Europa?

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Oggi diamo uno sguardo fuori dai confini nazionali. Ci sono realtà europee che, grazie alla programmazione e alla collaborazione di tutti, stanno ottenendo risultati importanti. Un modo diverso di lavorare e in pratica i pescatori riescono ad ottenere il miglior pesce possibile al miglior prezzo possibile, aumentando i profitti, aiutando il mare e riportando tutte le sue riserve ittiche a livelli sostenibili entro pochi anni.

Guarda questo video di 5 minuti, vale la pena! 🙂

https://it.euronews.com/embed/600532

Piccolo approdo di spiaggia

Nuovo bando per la diversificazione e la nuova imprenditoria nella blue economy

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Nuovo avviso pubblico per il FLAG Marche Centro. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il bando che rientra nel piano triennale di azione locale 1.2, dal titolo Incentivi per l’avvio di start up, potenziamento e sviluppo di Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) già esistenti nel settore della pesca e nei settori collegati (blue economy).

I beneficiari sono dunque le micro, piccole e medie imprese dell’area territoriale del Flag Marche Centro, coincidente con i territori dei comuni di: Ancona, Civitanova Marche, Numana, Falconara Marittima, Porto Recanati e Potenza Picena.

Questo bando intende sostenere la diversificazione e la nuova imprenditoria nei settori della blue economy, attraverso la concessione di incentivi destinati a promuovere lo start up di nuove realtà imprenditoriali in grado di portare innovazione tecnologica, organizzativa e gestionale direttamente nel settore della pesca e nei settori ad essa collegati – ambientale, turistico-culturale, dei servizi tecnologici e dell’artigianato – ; e a sostenere la realizzazione di specifici piani d’innovazione (organizzativa, commerciale, tecnologica, gestionale o di processo) e di sviluppo competitivo di micro e piccole medie imprese (MPMI) già esistenti, finalizzati a rafforzane il posizionamento sullo specifico mercato.

I contributi potranno sostenere la realizzazione d’investimenti e l’acquisto di servizi e dotazioni strumentali di sostegno allo sviluppo delle capacità imprenditoriali degli operatori, necessari per la realizzazione del progetto di avvio o di sviluppo ed innovazione aziendale.

Le domande devono essere presentate obbligatoriamente entro le ore 12 del 16 dicembre 2019.

Le info dettagliate sono all’indirizzo web https://www.flagmarchecentro.eu/news/avviso-pubblico-per-la-presentazione-delle-domande-di-contributo-in-attuazione-dellazione-1-2-incentivi-per-lavvio-di-start-up-potenziamento-e-sviluppo-di-micro-piccole-e-medie-im/.

Avviso Pubblico per la presentazione delle domande di contributo in attuazione dell’Azione 1.2 Incentivi per l’avvio di start up, potenziamento e sviluppo di Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) già esistenti nel settore della pesca e nei settori collegati (blue economy)

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Scadenza per la presentazione delle domande: ore 12,00 del giorno 31.01.2020

Al fine di recepire istanze emerse a livello territoriale, il  CdA del Flag Marche Centro, nella sua seduta del 30.12.2019 ha provveduto ad apportare alcune modifiche all’avviso Azione 1.2 originariamente pubblicato, che si allega qui nella sua versione aggiornata. Il documento sostituisce quindi il precedente..

Di seguito gli allegati dell’avviso:

AVVISO AZIONE 1.2 MODIFICATO

AVVISO AZIONE 1.2 MODIFICATO

Avviso proroga scadenza 1.2-signed

A Formia e Gaeta la Giornata Nazionale sull’Economia del Mare

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Si avvicina la V Giornata Nazionale sull’Economia del Mare che sarà celebrata a Formia e Gaeta dal 24 al 26 ottobre.

Un appuntamento per ribadire l’importanza della risorsa mare per il nostro Paese, sia dal punto di vista ambientale che da quello economico, oggi quanto mai sempre più strettamente legati tra loro.

La blue economy costituisce il 3,3% del PIL italiano e ha un fattore moltiplicativo del 1,9% che porta i 47 miliardi del giro d’affari diretto a quasi 100 miliardi considerando l’impatto su altri settori e mercati, come quello della produzione ittica, turistico, alberghiero, commerciale.

Le imprese che ci operano a livello nazionale sono quasi 200mila dai dati delle Camere di commercio italiane, alla data del 31 dicembre 2018, e rappresentano il 9,5% del sistema imprenditoriale nazionale.

Andando nel dettaglio delle attività il 44,5% si occupa di servizi di alloggio e ristorazione, strettamente legato al turismo; il 16,8% di filiera ittica, che va dalla pesca alla vendita al consumatore; il 15,2% di attività sportive e ricreative e il 13,6% di cantieristica navale. Seguono a distanza, la movimentazione marittima di merci e persone, definito anche come “trasporti marittimi” (5,7%), le attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale (3,8%) e l’industria delle estrazioni marine, con meno di 500 aziende.

Da sottolineare che questa crescita del settore sta producendo valore per l’Italia anche con ricadute occupazionali significative grazie al rilancio del turismo di costa.

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