A bordo del FLAG

Porto Recanati: A Tutto Brodetto

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Il 13 settembre Porto Recanati dedica uno spettacolo a cinque sensi alla celebre pietanza di mare.

Un piatto povero divenuto l’emblema dell’Adriatico a tavola! E’ la zuppa di pesce che mette d’accordo tutti, amanti della tradizioni e buongustai gourmand. Il Brodetto di Porto Recanati si veste a festa ed invita tutti ad un imperdibile viaggio a cinque sensi.

Domenica 13 settembre, a partire dalle 18.30, l’Arena dedicata al Maestro Beniamino Gigli, nella centralissima Piazza Brancondi, ospita “A tutto brodetto”, lo spettacolo multisensoriale proposto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con i ristoratori dell’Accademia del Brodetto portorecanatese.

Condotti dalla verve di Tinto, direttamente da “Decanter” e volto noto in diversi programmi RAI dedicati al cibo, i partecipanti si addentreranno in un affascinante viaggio nel piatto, accompagnati dai suadenti aromi di Sua maestà “il Brodetto”. Un vero e proprio show a più mani nel quale i ristoratori proporranno, accanto alla ricetta tradizionale, preparazioni inconsuete della famosa zuppa. Non a caso l’iniziativa è una degli eventi speciali del “FLAG Marche Centro”.

A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera le sonorità dal Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo, mentre l’Infiorata di Castelraimondo proporrà un omaggio variopinto per celebrare degnamente la peculiare ricetta di Porto Recanati, che si distingue da tutte le altre per l’uso della zafferanella e perché non prevede l’aggiunta di pomodoro. 

Il bouquet di sapori adriatici sarà degnamente sublimato dall’abbinamento con i vini maceratesi della Cantina Fontezoppa, situata a pochi chilometri dal mare. Un’esperienza sensoriale accompagnata dai sommelier di AIS Marche e dall’Associazione Marchigianamente.

L’evento, che prevede un simbolico contributo di partecipazione e la prenotazione obbligatoria (IAT Corso Matteotti, tel. 071.9799084) per rispettare le attuali normative sanitarie, rappresenta una delle storiche tappe del Grand Tour delle Marche, promosso da Tipicità ed Anci Marche

Il mare è ambiente, economia, comunità. #ilmaresiamonoi: contest fotografico promosso dal PO FEAMP 2014-2020

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C’è tempo fino al 10 settembre per partecipare al contest fotografico #ilmaresiamonoi, l’iniziativa promossa dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Direzione PEMAC IV nell’ambito delle attività di informazione e comunicazione del Programma Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca – PO FEAMP 2014-2020.

Tre ambiti tematici:

  • economia marina, per valorizzare l’ambiente marino come fonte di sostegno e sviluppo per le comunità costiere in termini di pesca, turismo, produzione ittica, ecoinnovazione (#economiamarina);
  • tutela ambientale, per promuovere la salvaguardia della biodiversità e del paesaggio marino e costiero (#tutelaambientale);
  • storia delle comunità costiere, per la promozione del capitale sociale e della memoria collettiva delle comunità costiere (#storiadellecomunita).

In considerazione della straordinarietà dell’anno in corso, per ogni ambito tematico, verranno valorizzati gli scatti che raccontano il mare come scenario e strumento di resilienza per i pescatori, le cooperative e tutti gli operatori economici che per rispondere alla crisi pandemica hanno avviato progetti pilota e pratiche non ordinarie.

Per partecipare è necessario avere un account Instagram, essere follower dell’account Instagram del PO FEAMP  https://www.instagram.com/po_feamp/) e taggarlo nei propri scatti (senza alcun limite al numero di scatti con cui si vuole partecipare) seguendo le semplici indicazioni riportate nel regolamento del programma alla sezione dedicata del sito web: https://pofeamp.politicheagricole.it/it/il-contest/.

I 20 scatti migliori saranno raccolti in un digital book curato dalla redazione del PO FEAMP e veicolato presso i canali ufficiali del Programma, esposti in una mostra/evento in occasione di uno degli appuntamenti istituzionali del PO FEAMP, mentre una mention speciale verrà riservata dalla giuria agli scatti della sezione “resilienza, innovazione e solidarietà”.

La pesca tra fermo biologico e “scelta di mestiere”

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Il Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e turismo ha varato un importante provvedimento per il settore, ossia la cosiddetta ‘scelta del mestiere’. In altre parole, si tratta dell’obbligo, per pescatori, di optare tra pesca di fondo (strascico) e piccoli pelagici (acciughe e sardine).

Il Ministero, inoltre, ha confermato, per i prossimi tre anni, il tetto massimo di 180 giorni di pesca per i piccoli pelagici in Adriatico.

Terminerà invece il 6 settembre il fermo pesca per il nord delle Marche nelle marinerie di Fano, Ancona e Civitanova Marche. Le flotte del sud Marche, ossia Porto San Giorgio e San Benedetto, dovranno osservarlo invece fino al 13 settembre.

Esula da tali prescrizioni l’attività della piccola pesca che, nel periodo di fermo, può invece continuare ad operare.

In quest’area vivono oltre 198mila abitanti, pari a quasi al 13% della popolazione marchigiana (dati 2015). Si tratta di un’area con una forte capacità di attrazione riguardo ai flussi migratori e con una densità di popolazione significativamente elevata: 726 abitanti per Kmq contro 292 della media regionale. L’area appare anche caratterizzata da popolazione mediamente più giovane della media regionale.

Nella pesca e nell’acqualcoltura marina operano 260 imprese, mentre 429 sono le aziende che hanno collegamenti diretti alla pesca, acquacoltura, trasformazione e commercializzazione, di cui 11 femminili.

A Civitanova Marche c’è GustaPorto, lo spettacolo del Mare

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Dal 6 e 7 giugno a Civitanova Marche la stagione si accende con GustaPorto, una manifestazione che parla di mare in tutti i suoi diversi aspetti: pesca, gastronomia, turismo, tradizione, cultura e sostenibilità.

Uno spettacolo da vivere comodamente a casa in diretta su Facebook oppure esplorando in autonomia l’ampia area portuale in tutta sicurezza, seguendo un percorso nei luoghi iconici, tra moletti, cantieri e pescherecci, ascoltando in podcast le performance di “port-art” e degustando aperitivi e specialità marinare.

Momenti di confronto tra esperti sulle problematiche della pesca e sulla sostenibilità dell’ambiente marino, l’“asta del pesce fresco”, tutta giocabile dal proprio PC o smartphone proprio come in un videogame, e ricette tipiche eseguite e raccontate dai cuochi dei ristoranti civitanovesi. Con una piacevole appendice: accattivanti cassette di pescato, da un lato, e stuzzicanti piatti marinari pronti, dall’altro, saranno consegnati a domicilio con l’ormai collaudato sistema del food delivery.

Ed inoltre, nei locali aderenti sarà possibile degustare appositi menu, con al centro “Li furbi co’ l’abbiti”, un piatto unico che si può assaggiare solo a Civitanova Marche, nel quale l’Adriatico incontra la campagna marchigiana in un tripudio di antichi sapori.

Per l’occasione, inoltre, sono stati concepiti esclusivi pacchetti turistici.

Tutte le info su www.gustaporto.it

 

Mercato ittico Mandracchio

QM, nelle Marche il pescato è tracciabile e certificato!

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Si chiama QM e sta per “Qualità Marche”.

È il marchio istituito dalla Regione Marche per garantire: qualità, attraverso un rigoroso disciplinare di produzione e controlli indipendenti; tracciabilità, garantita per ciascuna fase e per tutti i soggetti coinvolti nel processo di produzione; informazione esauriente, combinando le informazioni in etichetta con quelle disponibili su internet.

Nella seduta del 9 marzo 2020 la Giunta Regionale ha approvato la nuova versione del disciplinare di produzione del marchio QM per la certificazione dei prodotti della filiera ittica.

Le principali novità introdotte riguardano la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese di pesca e la scelta di racchiudere in un unico disciplinare i prodotti da pesca costiera ravvicinata e quelli da pesca costiera locale.

Il nuovo disciplinare è frutto di un’intensa collaborazione tra l’Assam, gli uffici regionali competenti in materia di pesca e di produzioni agroalimentari di qualità e una serie di attori pubblici e privati tra i quali: i mercati ittici, che avranno un ruolo centrale nella gestione del marchio e del sistema di tracciabilità Si.Tra., le associazioni dei pescatori, l’ASUR, l’Istituto Zooprofilattico, il CNR e la Camera di Commercio.

Per maggiori info: http://www.qm.marche.it/.

Mare da proteggere e da difendere

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Mare da proteggere e da difendere.

I ricercatori dell’Ispra, il centro studi del Ministero dell’Ambiente, hanno studiato e approfondito il problema dei rifiuti marini, emerso soprattutto nell’ultimo decennio e ormai generalmente noto all’opinione pubblica.

In sei anni, nel Mar Adriatico sono state raccolte 194 tonnellate di rifiuti: questo dato dà la misura di quanto sia urgente intervenire per salvaguardare la salute del mare e, quindi, di noi tutti. Dalla ricerca, realizzata grazie alla collaborazione dei pescatori, risulta che più del 70% dei rifiuti marini è depositato nei fondali italiani e che il 75% di questi rifiuti è costituito da plastica.

 Complessivamente, ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare, di cui il 7% nelle acque del Mediterraneo.

Preoccupante è la situazione dei fondali italiani: nella regione Adriatico Ionica la media degli scarti rinvenuti supera i 300 rifiuti ogni km², dei quali l’86% è plastica, in particolare usa e getta (il 77%). Imballaggi industriali e alimentari, borse/shopper e bottiglie di plastica, retine per la mitilicoltura, sono i rifiuti più comuni.  

L’area costiera a sud del delta del Po (983 rifiuti al km²), quella settentrionale (910 rifiuti al km²) e meridionale (829 rifiuti al km²) di Corfù e le acque di fronte a Dubrovnik (559 rifiuti al km²) sono le località adriatico – ioniche con la maggiore densità di rifiuti in fondo al mare. Salendo in superficie, purtroppo, la situazione non migliora, comprese le spiagge. Sui litorali nazionali, infatti, si rinvengono dai 500 ai 1000 rifiuti ogni 100 metri.

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